C'è qualcosa di quasi paradossale nel fatto che uno degli animali più preziosi per la sopravvivenza umana sia anche tra i più sottovalutati. Le api non fanno rumore, non occupano spazio, non finiscono sui telegiornali. Eppure, senza di loro, sparirebbero dalle nostre tavole mandorle, mele, ciliegie, caffè, pomodori e decine di altri alimenti che consideriamo del tutto scontati. La Giornata Mondiale delle Api esiste per ricordarcelo: ogni anno il 20 maggio, da quando l'ONU ha istituito questa ricorrenza nel 2017.
75%
delle colture alimentari mondiali dipende dagli impollinatori
20.000+
specie di api esistenti nel mondo
500 mld €
il valore annuo stimato dell'impollinazione per l'agricoltura globale
Perché il 20 maggio? La storia di Anton Janša e la nascita della ricorrenza
La data del 20 maggio non è casuale. Coincide con il compleanno di Anton Janša (1734-1773), apicoltore sloveno considerato uno dei padri dell'apicoltura moderna. Fu il primo insegnante di apicoltura alla corte di Vienna sotto Maria Teresa d'Austria, e i suoi scritti contribuirono in modo determinante a diffondere pratiche razionali nell'allevamento delle api.
La proposta di istituire una giornata internazionale è partita proprio dalla Slovenia, paese con una tradizione apistica secolare e una delle densità di alveari pro capite più alte d'Europa. L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato la risoluzione nel dicembre 2017, con il supporto della FAO, e la prima celebrazione ufficiale si è tenuta il 20 maggio 2018.
1734: Anton Janša nasce in Slovenia, futura icona dell'apicoltura europea
Il suo lavoro pionieristico influenzerà l'apicoltura moderna in tutta Europa.
1771: Janša pubblica il primo trattato sistematico sull'allevamento delle api
Il testo diventa un riferimento fondamentale per generazioni di apicoltori.
2016: La Slovenia propone all'ONU l'istituzione di una giornata mondiale
L'iniziativa raccoglie il supporto di FAO e di numerosi stati membri.
Dicembre 2017: L'Assemblea Generale ONU approva ufficialmente la ricorrenza
La data scelta è il 20 maggio, giorno di nascita di Anton Janša.
20 maggio 2018: Prima celebrazione ufficiale della Giornata Mondiale delle Api
Il tema inaugurale è incentrato sul ruolo degli impollinatori per la sicurezza alimentare globale.
Cosa farebbero le api per noi (e cosa succederebbe senza di loro)
Le api svolgono un compito che in biologia si chiama impollinazione: trasportando il polline da un fiore all'altro, permettono alle piante di riprodursi e produrre frutti. È un servizio ecosistemico di valore incalcolabile, che nessuna tecnologia è ancora riuscita a sostituire in modo efficiente o economico.
Secondo la FAO, circa il 75% delle colture alimentari mondiali dipende almeno in parte dagli impollinatori. Senza api, scomparirebbero o si ridurrebbero drasticamente: mandorle, mele, pere, ciliegie, fragole, cocomeri, zucchine, pomodori, girasoli, cacao, caffè e molto altro. Il valore economico globale dell'impollinazione è stimato tra i 235 e i 577 miliardi di euro l'anno.
Ma il ruolo delle api va oltre il cibo: contribuiscono alla biodiversità degli ecosistemi, favorendo la sopravvivenza di piante selvatiche da cui dipendono altri animali. Una catena del valore naturale che, se interrotta, produce conseguenze a cascata difficilmente reversibili. Non a caso la tutela degli impollinatori è al centro del dibattito che ogni anno anima la Giornata Mondiale della Terra, celebrata il 22 aprile.
Le minacce che mettono a rischio le api nel mondo
Negli ultimi decenni le popolazioni di api hanno subito un calo preoccupante, documentato in ogni continente. Le cause sono molteplici e spesso si sommano, creando uno stress cumulativo difficile da contrastare.
🧪
Pesticidi e neonicotinoidi. Alcune classi di insetticidi, in particolare i neonicotinoidi, interferiscono con il sistema nervoso delle api compromettendo orientamento, memoria e capacità riproduttiva, anche a dosi sub-letali.
🌡️
Cambiamenti climatici. Temperature anomale e siccità alterano i cicli di fioritura, riducendo la disponibilità di nettare e polline nei periodi critici per le colonie.
🏗️
Perdita di habitat. L'espansione agricola intensiva e l'urbanizzazione eliminano prati fioriti, siepi e spazi naturali che le api usano come fonti di cibo e rifugio. Un tema centrale anche nella Giornata Mondiale dell'Ambiente del 5 giugno.
🦠
Parassiti e patogeni. Il parassita Varroa destructor è oggi una delle principali cause di mortalità degli alveari nel mondo. A esso si aggiungono virus, funghi e batteri che indeboliscono le colonie.
In Italia il fenomeno è monitorato dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e da diverse associazioni apistiche, che ogni anno raccolgono dati sulle perdite invernali degli alveari. I risultati degli ultimi anni mostrano una situazione critica, con picchi di mortalità che in alcune regioni superano il 30% delle colonie. Le api sono solo la punta dell'iceberg: la crisi degli impollinatori riflette una pressione più ampia sulla fauna selvatica che la Giornata Mondiale degli Animali del 4 ottobre mette ogni anno in primo piano.
Cosa possiamo fare concretamente per aiutare le api
Non è necessario avere un alveare per fare la differenza. Esistono azioni semplici, alla portata di chiunque, che contribuiscono a creare un ambiente più favorevole per le api e gli altri impollinatori.
🌸
Piantare fiori adatti. Lavanda, timo, origano, borragine, fiordaliso, tarassaco e girasole sono tra le piante più apprezzate dagli impollinatori. Anche un balcone può fare la differenza.
🚫
Eliminare i pesticidi dal giardino. Esistono metodi di controllo biologico efficaci e molto meno dannosi per l'ecosistema. I pesticidi chimici, oltre a colpire le api, contaminano falde e corsi d'acqua: un problema che si intreccia con i temi della Giornata Mondiale dell'Acqua del 22 marzo.
🏨
Installare un hotel per api solitarie. Le api solitarie, che non formano alveari, nidificano in piccole cavità. Un hotel per api artigianale è semplice da costruire e molto utile.
🍯
Scegliere miele locale e biologico. Sostenere gli apicoltori del proprio territorio significa incentivare pratiche rispettose e mantenere viva una tradizione millenaria.
Se vuoi avvicinarti al mondo delle api
L'apicoltura è una delle attività più affascinanti che esistano: richiede pazienza, rispetto e tanta curiosità. Se questa giornata ti ha acceso qualcosa, ecco alcuni prodotti per iniziare a esplorare davvero.
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Come si celebra la Giornata Mondiale delle Api nel 2026
Ogni anno la FAO individua un tema centrale attorno al quale si sviluppano le iniziative globali. Gli eventi spaziano da convegni scientifici a laboratori didattici nelle scuole, da visite agli apiari a campagne sui social media. Molti comuni e parchi naturali organizzano giornate aperte per avvicinare il pubblico al mondo delle api.
Per chi vuole partecipare attivamente, alcune idee pratiche:
- visitare un apiario locale aperto al pubblico in occasione della giornata,
- organizzare o partecipare a un laboratorio sul riconoscimento delle api selvatiche,
- condividere contenuti informativi sui propri canali social con l'hashtag ufficiale della campagna,
- coinvolgere i bambini in attività di giardinaggio con piante per impollinatori,
- acquistare miele italiano di qualità da produttori artigianali.
Sul sito della FAO dedicato alla Giornata Mondiale delle Api è possibile trovare risorse ufficiali, materiali didattici e gli eventi istituzionali previsti per ogni edizione.
Dove approfondire: fonti e risorse utili
Per chi vuole andare oltre la superficie, queste fonti offrono dati aggiornati, ricerche scientifiche e strumenti pratici per diventare un alleato delle api:
Le frasi più belle per la Giornata Mondiale delle Api 2026
🐝
"Se l'ape scomparisse dalla superficie del globo, all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita."
Citazione attribuita ad Albert Einstein
🌍
"Le api non chiedono niente in cambio: ci danno cibo, biodiversità e futuro. Il minimo che possiamo fare è non avvelenarle."
🍀
"Un fiore piantato oggi può salvare una colonia domani. La natura funziona così: ogni gesto piccolo ha conseguenze grandi."
Domande frequenti sulla Giornata Mondiale delle Api
Quando si celebra la Giornata Mondiale delle Api nel 2026?
Nel 2026 la Giornata Mondiale delle Api si celebra mercoledì 20 maggio, come ogni anno da quando l'ONU ha istituito la ricorrenza nel 2017.
Perché la Giornata Mondiale delle Api si celebra il 20 maggio?
La data coincide con il compleanno di Anton Janša (1734), apicoltore sloveno considerato uno dei fondatori dell'apicoltura moderna. La Slovenia ha proposto questa data all'ONU, che l'ha approvata nel 2017.
Chi ha istituito la Giornata Mondiale delle Api?
L'ha istituita l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel dicembre 2017, su proposta della Slovenia e con il supporto della FAO. La prima edizione ufficiale si è tenuta il 20 maggio 2018.
Perché le api sono così importanti per l'alimentazione umana?
Circa il 75% delle colture alimentari mondiali dipende dagli impollinatori. Senza api verrebbero a mancare o si ridurrebbero drasticamente frutta, verdura, semi e molti altri alimenti fondamentali per la dieta umana.
Cosa posso fare concretamente per proteggere le api?
Piantare fiori adatti agli impollinatori (lavanda, borragine, girasole), evitare pesticidi chimici in giardino, acquistare miele locale da apicoltori artigianali e installare hotel per api solitarie sono azioni efficaci anche senza avere un alveare.