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6 Marzo - Giornata mondiale dell’aAmatriciana: storia e ricetta originale
 
6 marzo
 

Giornata mondiale dell’amatriciana - 6 Marzo

Pubblicato da: Guido
Data pubblicazione: sabato 28 febbraio 2026
Data ultima modifica: sabato 28 febbraio 2026
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Il 6 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell’Amatriciana, uno dei piatti simbolo della cucina italiana nel mondo. Non è solo una ricetta: è un pezzo di identità gastronomica, una storia fatta di tradizione, territorio e semplicità.

Giornata mondiale dell’amatriciana - 6 Marzo
 

Pochi ingredienti, un equilibrio perfetto tra sapidità e dolcezza del pomodoro, il profumo del guanciale croccante e una generosa spolverata di pecorino. L’amatriciana è diventata nel tempo un’icona della cucina romana, pur affondando le sue radici nel cuore del Lazio.

Le origini della Giornata Mondiale dell’Amatriciana

La Giornata Mondiale dell’Amatriciana nasce per celebrare uno dei piatti più rappresentativi della tradizione gastronomica italiana e per valorizzare il territorio di Amatrice, borgo storico in provincia di Rieti da cui la ricetta prende il nome. Qui l’amatriciana non è semplicemente un piatto: è identità culturale, memoria collettiva e orgoglio locale tramandato di generazione in generazione.

La storia della ricetta è strettamente legata alla tradizione pastorale dell’Appennino centrale. I pastori che praticavano la transumanza preparavano piatti semplici ma energetici, utilizzando ingredienti facilmente conservabili come il guanciale e il pecorino. Con l’introduzione del pomodoro in Europa, la ricetta si evolve e diventa quella che oggi conosciamo come amatriciana.

Nel tempo, il piatto ha superato i confini regionali, diventando simbolo della cucina romana e, successivamente, ambasciatore della gastronomia italiana nel mondo. La sua importanza culturale è riconosciuta anche da istituzioni che tutelano il patrimonio culinario italiano, come l’Accademia Italiana della Cucina, che promuove la difesa delle ricette tradizionali e delle loro corrette interpretazioni.

Un momento decisivo nella storia recente dell’amatriciana è stato il terremoto che ha colpito il Centro Italia nel 2016. Dopo quella tragedia, il piatto è diventato un potente simbolo di solidarietà: ristoranti in tutta Italia e all’estero hanno organizzato iniziative benefiche devolvendo parte dell’incasso alla ricostruzione di Amatrice. La pasta all’amatriciana si è trasformata così in un gesto concreto di sostegno verso un territorio profondamente ferito.

Oggi la Giornata Mondiale dell’Amatriciana rappresenta non solo un omaggio culinario, ma anche un richiamo alla tutela delle tradizioni, al rispetto della ricetta originale e alla valorizzazione dei prodotti del territorio laziale. Celebrare questa giornata significa ricordare che dietro ogni piatto iconico esiste una comunità, una storia e un patrimonio culturale da preservare.

La storia dell’amatriciana: dalla gricia al pomodoro

Prima dell’amatriciana esisteva la gricia, una ricetta bianca a base di guanciale e pecorino, considerata l’antenata diretta del piatto. Con l’arrivo del pomodoro in Europa, tra il XVII e il XVIII secolo, la ricetta si evolve e nasce la versione rossa che conosciamo oggi.

Tradizionalmente l’amatriciana si prepara con:

  • Guanciale
  • Pomodoro
  • Pecorino romano
  • Peperoncino (facoltativo)
  • Pasta, spesso bucatini o spaghetti

La semplicità degli ingredienti è la sua forza: ogni elemento ha un ruolo preciso e non ammette sostituzioni improvvisate secondo la ricetta tradizionale.

Perché si celebra: un simbolo della cucina italiana nel mondo

La Giornata Mondiale dell’Amatriciana non è solo un omaggio a un piatto, ma alla cultura gastronomica italiana. L’amatriciana rappresenta l’equilibrio perfetto tra tradizione contadina e raffinatezza urbana, diventando uno dei piatti più richiesti nei ristoranti italiani all’estero.

È un esempio di come la cucina possa raccontare la storia di un territorio e unire le persone intorno a un tavolo. Celebrare questa giornata significa valorizzare la qualità degli ingredienti, il rispetto delle ricette storiche e la cultura del buon cibo.

Come celebrare la Giornata Mondiale dell’Amatriciana

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Cucinare l’amatriciana secondo tradizione. Usare guanciale autentico e pecorino romano DOP è il primo passo per rispettare la ricetta originale.

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Sostenere i prodotti del territorio. Acquistare ingredienti italiani di qualità significa valorizzare la filiera e la cultura gastronomica.

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Condividere il piatto. L’amatriciana nasce come ricetta conviviale: celebrarla significa riunire famiglia e amici intorno alla tavola.

Curiosità sull’amatriciana

  • Il nome deriva dalla città di Amatrice, in provincia di Rieti
  • Tradizionalmente non si usa né cipolla né aglio nella versione classica
  • Il guanciale è preferito alla pancetta per il suo sapore più intenso e autentico
  • È uno dei piatti simbolo della cucina romana, insieme a carbonara e cacio e pepe
  • Nel tempo è diventata oggetto di dibattiti e discussioni sulla “vera” ricetta originale

Proprio il tema della fedeltà alla ricetta tradizionale ha acceso, negli anni, diverse polemiche. Una delle più note ha coinvolto lo chef Carlo Cracco, che in una sua reinterpretazione dell’amatriciana aveva inserito l’aglio. La scelta ha scatenato un acceso dibattito sui social e tra gli appassionati di cucina, riaprendo la discussione su quanto sia lecito modificare un piatto simbolo della tradizione.

Secondo la versione considerata più autentica, sostenuta anche dal Comune di Amatrice e da diverse associazioni gastronomiche, la ricetta originale prevede guanciale, pomodoro, pecorino romano e peperoncino, senza l’aggiunta di aglio o cipolla. Questo episodio dimostra quanto l’amatriciana non sia solo un piatto, ma un vero patrimonio culturale capace di generare confronto e identità.

Dietro un piatto di amatriciana c’è molto più di una ricetta: c’è storia, territorio e un forte senso di appartenenza che gli italiani difendono con orgoglio.

Domande frequenti sulla Giornata Mondiale dell’Amatriciana

Quando si celebra la Giornata Mondiale dell’Amatriciana?
Si celebra il 6 marzo di ogni anno, come omaggio a uno dei piatti più iconici della cucina italiana.
Qual è la ricetta originale dell’amatriciana?
La ricetta tradizionale prevede guanciale, pomodoro, pecorino romano e pasta, generalmente bucatini o spaghetti.
Qual è la differenza tra gricia e amatriciana?
La gricia è considerata l’antenata dell’amatriciana e non prevede il pomodoro.
 
 
 
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