Ogni anno, il 24 ottobre, il mondo si ferma - almeno idealmente - per celebrare la Giornata delle Nazioni Unite, una ricorrenza che invita a riflettere su uno degli esperimenti politici più ambiziosi della storia dell'umanità: costruire la pace attraverso il dialogo, la cooperazione e il diritto internazionale. Nel 2026 la giornata cade il 24 ottobre, sabato, e coincide con un momento in cui il multilateralismo è messo alla prova come mai negli ultimi decenni. Tensioni geopolitiche, crisi climatica, conflitti irrisolti: il lavoro dell'ONU non è mai stato così complesso, né così necessario. Eppure, a oltre ottant'anni dalla firma della Carta delle Nazioni Unite, questa organizzazione continua a rappresentare il principale forum globale in cui stati, popoli e culture cercano di costruire qualcosa di comune. Vale la pena raccontarne la storia, capire come funziona e chiedersi dove sta andando.
Cos'è la Giornata delle Nazioni Unite
La Giornata delle Nazioni Unite viene celebrata ogni anno il 24 ottobre, data in cui, nel 1945, entrò ufficialmente in vigore la Carta delle Nazioni Unite. La ricorrenza è stata istituita dall'Assemblea Generale dell'ONU con la risoluzione 168 (II) del 31 ottobre 1947, appena due anni dopo la fondazione dell'organizzazione stessa. In alcune sessioni successive, l'Assemblea Generale ha raccomandato che il 24 ottobre fosse considerato, almeno idealmente, una festività pubblica internazionale, invitando gli stati membri a organizzare eventi, conferenze, esposizioni e attività educative per far conoscere i valori e i principi dell'ONU.
La celebrazione non è legata a un tema fisso, ma varia di anno in anno in base alle priorità dell'agenda internazionale. Quel che rimane costante è il suo significato profondo: ricordare a tutti noi che la pace non è uno stato naturale delle cose, ma il risultato di un lavoro quotidiano, paziente e spesso invisibile. Diplomazia, mediazione, cooperazione allo sviluppo, tutela dei diritti umani: sono queste le colonne su cui si regge l'intera architettura onusiana.
La nascita dell'ONU: storia di un sogno di pace
Dalla Società delle Nazioni all'ONU
Per capire perché l'ONU esiste, bisogna tornare indietro di oltre un secolo. Dopo la carneficina della Prima Guerra Mondiale, il presidente americano Woodrow Wilson propose la creazione di un organismo internazionale capace di prevenire i conflitti attraverso il dialogo e la cooperazione. Nacque così, nel 1920, la Società delle Nazioni, con sede a Ginevra. L'esperimento, però, fallì: gli Stati Uniti non vi aderirono mai per il veto del Senato americano, e la Società si rivelò impotente di fronte all'ascesa dei totalitarismi negli anni Trenta. L'invasione dell'Etiopia da parte dell'Italia fascista nel 1935, le aggressive politiche espansionistiche della Germania nazista, l'invasione giapponese della Cina: nessuno di questi eventi fu impedito o sanzionato in modo efficace. La Seconda Guerra Mondiale fu la dimostrazione più brutale del fallimento di quel primo tentativo di governance globale.
Fu proprio durante la guerra, però, che si cominciò a immaginare qualcosa di più solido. Il termine "Nazioni Unite" fu usato per la prima volta il 1° gennaio 1942, quando 26 paesi alleati firmarono la Dichiarazione delle Nazioni Unite, impegnandosi a combattere insieme le potenze dell'Asse. Tra il 25 aprile e il 26 giugno 1945, a San Francisco, si tenne la Conferenza delle Nazioni Unite sull'organizzazione internazionale, con la partecipazione di rappresentanti di 50 nazioni. Qui venne redatta e firmata la Carta delle Nazioni Unite, il documento fondativo che ancora oggi regola l'organizzazione. L'entrata in vigore avvenne il 24 ottobre 1945, quando fu ratificata dai cinque membri permanenti del futuro Consiglio di Sicurezza - Cina, Francia, Regno Unito, Unione Sovietica e Stati Uniti - più la maggioranza degli altri firmatari.
La Carta delle Nazioni Unite
La Carta delle Nazioni Unite è uno dei documenti più importanti della storia del diritto internazionale. Si compone di un preambolo e 111 articoli, organizzati in 19 capitoli, e stabilisce gli scopi fondamentali dell'organizzazione: mantenere la pace e la sicurezza internazionale, sviluppare relazioni amichevoli tra le nazioni, promuovere la cooperazione economica, sociale e culturale, essere il centro di coordinamento per l'armonizzazione delle azioni degli stati. Il preambolo inizia con le parole celebri "Noi, popoli delle Nazioni Unite, decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra...", un incipit che ancora oggi conserva tutta la sua forza evocativa. Puoi leggere il testo integrale della Carta sul sito ufficiale delle Nazioni Unite.
La timeline dell'ONU: tappe fondamentali
1945 - La fondazione e l'entrata in vigore della Carta
Il 24 ottobre 1945 entra in vigore la Carta delle Nazioni Unite. I 51 stati fondatori danno vita all'organizzazione con sede a New York. Il primo Segretario Generale è il norvegese Trygve Lie.
1948 - La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
Il 10 dicembre 1948 l'Assemblea Generale adotta la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, redatta sotto la guida di Eleanor Roosevelt. È uno dei testi più tradotti e citati al mondo.
1956 - Nasce la prima missione di peacekeeping
Durante la crisi di Suez, il Segretario Generale Dag Hammarskjöld e il ministro canadese Lester Pearson propongono la prima Forza di Emergenza dell'ONU, inaugurando il modello dei caschi blu.
1972 - Prima Conferenza ONU sull'ambiente
A Stoccolma si tiene la prima Conferenza delle Nazioni Unite sull'Ambiente Umano, da cui nasce il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP). È l'inizio dell'ambientalismo internazionale istituzionalizzato.
1992 - Il Vertice della Terra a Rio de Janeiro
Il Summit della Terra a Rio apre la strada alla Convenzione quadro sui cambiamenti climatici e alla Convenzione sulla diversità biologica. È il momento in cui lo sviluppo sostenibile entra stabilmente nell'agenda globale.
2000 - Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio
L'Assemblea Generale adotta gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDGs), 8 grandi traguardi da raggiungere entro il 2015. La povertà estrema viene dimezzata con due anni di anticipo rispetto al termine previsto.
2015 - L'Agenda 2030 e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile
Tutti i 193 stati membri adottano l'Agenda 2030 con i suoi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). Nello stesso anno, viene firmato l'Accordo di Parigi sul clima.
2024 - Il Summit del Futuro e il Patto per il Futuro
A settembre 2024 l'ONU ospita il Summit del Futuro, durante il quale i leader mondiali adottano il Patto per il Futuro, un documento ambizioso per riformare la governance globale e affrontare le sfide del XXI secolo.
Gli organi principali dell'ONU
L'ONU è un sistema complesso e articolato, spesso percepito dall'esterno come un monolite, ma in realtà composto da sei organi principali, ciascuno con funzioni specifiche e distinte. Capire come sono strutturati aiuta a comprendere meglio come l'organizzazione funziona - e anche perché a volte sembra non funzionare.
| Organo |
Composizione |
Funzione principale |
Sede |
| Assemblea Generale |
193 stati membri |
Forum deliberativo; ogni stato ha un voto |
New York |
| Consiglio di Sicurezza
Organo chiave
|
5 permanenti + 10 non permanenti |
Mantenimento della pace; può autorizzare azioni coercitive |
New York |
| Segretariato |
Segretario Generale + staff |
Gestione operativa e amministrativa |
New York |
| Corte Internazionale di Giustizia |
15 giudici |
Risoluzione delle controversie tra stati |
L'Aia |
| Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC) |
54 stati membri |
Coordinamento politiche economiche e sociali |
New York / Ginevra |
| Consiglio di Amministrazione Fiduciaria |
5 membri permanenti del CdS |
Supervisione territori fiduciari (inattivo dal 1994) |
New York |
Tra tutti questi organi, il Consiglio di Sicurezza è quello dotato di maggior potere vincolante: le sue risoluzioni sono obbligatorie per tutti gli stati membri. Tuttavia, il meccanismo del diritto di veto dei cinque membri permanenti - Cina, Francia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti - rappresenta spesso un ostacolo alla tempestiva azione internazionale, soprattutto quando i grandi poteri si trovano in conflitto di interesse diretto. È uno dei nodi irrisolti della governance globale su cui il dibattito è aperto da decenni. Per approfondire il funzionamento del Consiglio di Sicurezza, il sito dell'ISPI, Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, offre analisi regolari e approfondite.
Il Segretario Generale è la figura più visibile dell'ONU: è il portavoce dell'organizzazione, il coordinatore del Segretariato e spesso il principale mediatore nei momenti di crisi. Attualmente, questo ruolo è ricoperto da António Guterres, ex primo ministro portoghese, in carica dal 1° gennaio 2017 e confermato per un secondo mandato fino al 31 dicembre 2026.
Il ruolo dell'ONU nell'ordine internazionale contemporaneo
Operazioni di pace e caschi blu
Una delle attività più iconiche e concrete dell'ONU è il peacekeeping, cioè le operazioni di mantenimento della pace. I caschi blu, così chiamati per il caratteristico copricapo che li distingue, sono militari, poliziotti e civili messi a disposizione dagli stati membri e dispiegati nelle zone di conflitto o post-conflitto con il mandato di proteggere i civili, monitorare i cessate il fuoco, supportare la transizione politica e assistere le popolazioni vulnerabili.
Dalla prima operazione nel 1948, che monitorò la tregua nella guerra arabo-israeliana, l'ONU ha condotto complessivamente oltre 70 missioni di peacekeeping. Secondo i dati ufficiali delle Nazioni Unite, nel corso degli anni hanno partecipato alle operazioni di pace più di 2 milioni di persone provenienti da oltre 120 paesi. Attualmente, le missioni attive nel mondo sono circa 12, con un contingente complessivo che supera i 70.000 effettivi tra militari, poliziotti e civili. I principali paesi contributori di truppe sono Bangladesh, Nepal, India, Pakistan ed Etiopia.
Le operazioni di pace non sono prive di critiche: inefficienze, episodi di abusi e difficoltà nel mandato sono stati documentati in vari contesti, dal Congo alla Repubblica Centrafricana. Eppure, studi indipendenti mostrano che la presenza di caschi blu riduce in modo statisticamente significativo la probabilità che i conflitti riprendano dopo un accordo di pace.
Lo sviluppo sostenibile e l'Agenda 2030
Forse il contributo più duraturo dell'ONU alla storia contemporanea è la costruzione di un'agenda condivisa per lo sviluppo globale. Nel 2015, tutti i 193 stati membri hanno adottato l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un piano d'azione che comprende 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) e 169 target specifici da raggiungere entro il 2030. Gli SDGs coprono ogni dimensione del benessere umano: dalla lotta alla povertà alla parità di genere, dall'accesso all'istruzione alla tutela degli ecosistemi marini, dalla riduzione delle disuguaglianze all'azione per il clima.
Il Rapporto ONU sugli SDGs 2023, pubblicato sul portale ufficiale degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, avverte che a metà percorso solo il 15% degli obiettivi è sulla buona strada per essere raggiunto entro il 2030. La pandemia di Covid-19, i conflitti armati e la crisi climatica hanno rallentato o invertito molti progressi degli anni precedenti. Un campanello d'allarme forte, che non deve però far dimenticare i progressi reali: tra il 1990 e il 2019, la quota di popolazione mondiale in povertà estrema è scesa dal 36% al 9%, un risultato senza precedenti nella storia umana.
L'ONU in numeri: quanta differenza ha fatto
Spesso si tende a giudicare l'ONU dai suoi fallimenti, che pure esistono e sono significativi. Ma una lettura onesta della storia degli ultimi ottant'anni non può ignorare i risultati concreti. Ecco alcuni dati che restituiscono la portata dell'impatto dell'organizzazione nel mondo.
| Ambito |
Dato o risultato chiave |
Fonte |
| Vaccinazioni |
L'UNICEF raggiunge ogni anno circa 45 milioni di bambini con programmi di vaccinazione |
UNICEF, 2024 |
| Povertà estrema
Traguardo storico
|
Dal 36% al 9% della popolazione mondiale tra il 1990 e il 2019 |
World Bank / ONU |
| Rifugiati assistiti |
L'UNHCR gestisce protezione e assistenza per oltre 117 milioni di sfollati nel mondo |
UNHCR, 2024 |
| Operazioni di pace |
Oltre 70 missioni in 80 anni, con milioni di persone protette |
ONU Peacekeeping |
| Trattati internazionali |
Oltre 560 trattati multilaterali depositati presso il Segretario Generale dell'ONU |
UN Treaty Collection |
| Sradicamento del vaiolo |
L'OMS, agenzia specializzata dell'ONU, ha guidato la campagna che ha eradicato il vaiolo nel 1980 |
WHO |
Questi numeri non raccontano tutto, ma dicono qualcosa di importante: senza l'ONU e le sue agenzie specializzate - WHO, UNICEF, WFP, UNHCR, UNESCO e molte altre - il mondo in cui viviamo oggi sarebbe probabilmente molto più diseguale, meno sano e più instabile. Come ricorda un'analisi di Repubblica dedicata alla crisi del multilateralismo, il problema non è tanto l'esistenza dell'ONU, quanto la disponibilità degli stati a utilizzarla in modo costruttivo.
Critiche e sfide dell'ONU nel mondo di oggi
Sarebbe ingenuo e scorretto dipingere l'ONU come un'istituzione perfetta. Le critiche sono numerose, articolate e spesso fondate. Vediamo le principali.
La prima e più strutturale è quella legata al Consiglio di Sicurezza e al diritto di veto. La composizione dei cinque membri permanenti riflette ancora l'equilibrio di potere del 1945, non quello del XXI secolo. Paesi come India, Brasile, Nigeria, Germania o Giappone non hanno rappresentanza permanente nonostante il loro peso demografico, economico e politico. Il veto ha bloccato risoluzioni decisive in Siria, Ucraina, Gaza e molti altri contesti, rendendo l'organo più importante dell'ONU spesso paralizzato proprio nelle crisi più gravi.
La seconda critica riguarda il finanziamento. L'ONU dipende dai contributi volontari degli stati membri, e alcuni di questi - in particolare gli Stati Uniti, che da soli coprono circa il 22% del bilancio ordinario - hanno spesso usato la leva finanziaria per condizionare l'agenda dell'organizzazione o per esprimere il proprio dissenso. La mancanza di risorse stabili rende molti programmi vulnerabili e discontinui.
C'è poi il problema della burocrazia e dell'efficienza: l'ONU è un'organizzazione enorme, con oltre 44.000 dipendenti nel solo Segretariato e centinaia di agenzie, fondi e programmi che si sovrappongono. Episodi di corruzione, lentezza decisionale e incapacità di risposta rapida hanno macchiato la reputazione dell'istituzione in vari momenti della sua storia, dal genocidio in Ruanda alle crisi umanitarie più recenti.
Infine, l'emergere di potenze regionali e movimenti nazionalisti ha indebolito il consenso intorno al multilateralismo come strumento di governance. In questo contesto, la Giornata delle Nazioni Unite diventa anche un'occasione per difendere il valore di lavorare insieme, anche quando è difficile, anche quando sembra inutile. Come osservato in un'analisi del Corriere della Sera dedicata alla riforma dell'ONU, la sfida non è scegliere tra un'ONU imperfetta e un mondo senza ONU, ma costruire un'organizzazione più efficace per le sfide di questo secolo.
Come si celebra la Giornata delle Nazioni Unite
La Giornata delle Nazioni Unite viene celebrata in modi molto diversi a seconda del paese e del contesto. A New York, sede principale dell'ONU, si tiene tradizionalmente un Concerto delle Nazioni Unite nella Great Hall del Palazzo di Vetro, aperto al pubblico e trasmesso in tutto il mondo. L'evento riunisce musicisti e artisti internazionali in un momento di celebrazione culturale che attraversa le frontiere.
In molti paesi del mondo, le associazioni della società civile, le scuole e i centri culturali organizzano eventi tematici: conferenze sulla pace e il diritto internazionale, mostre fotografiche, proiezioni di documentari, dibattiti con esperti di politica internazionale. Le istituzioni scolastiche vengono particolarmente incoraggiate a partecipare, poiché l'ONU vede nell'educazione uno strumento fondamentale per costruire una cultura del rispetto e della cooperazione.
A livello digitale, la giornata è accompagnata da campagne sui social media con gli hashtag ufficiali, video messaggi dei leader mondiali e dirette streaming degli eventi organizzati dalla sede di New York. L'ONU ha anche sviluppato materiali didattici gratuiti disponibili sul proprio sito, pensati per insegnanti e studenti di ogni ordine e grado.
In Italia, le celebrazioni sono spesso coordinate dalle sedi regionali dell'UNICEF, dell'UNHCR e di altre agenzie ONU presenti nel paese, nonché da organizzazioni come l'Associazione Italiana per le Nazioni Unite (AINU). Le università e i centri di ricerca in studi internazionali, da Bologna a Roma, da Torino a Napoli, organizzano convegni e tavole rotonde con diplomatici, accademici e funzionari internazionali. Per chi vuole approfondire il diritto internazionale e il ruolo dell'ONU, vale anche la pena leggere il nostro articolo sulla Giornata Internazionale della Pace, che si celebra il 21 settembre.
Le frasi più belle sulla Giornata delle Nazioni Unite 2026
Nel corso degli ottant'anni di storia dell'ONU, leader mondiali, intellettuali, diplomatici e attivisti hanno lasciato parole che continuano a ispirare chi crede nel valore della cooperazione e della pace. Eccone alcune tra le più significative e toccanti.
🕊️
"Noi, popoli delle Nazioni Unite, decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra, che per due volte nel corso di questa vita ha portato indicibili sofferenze all'umanità."
- Preambolo della Carta delle Nazioni Unite, 1945
🌍
"La pace non è assenza di conflitto. È la presenza di alternative creative alla risposta violenta ai conflitti."
- Dorothy Thompson, giornalista e attivista
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"Finché la fame e l'ingiustizia esisteranno su questa Terra, nessuno di noi potrà veramente riposare."
- Nelson Mandela, discorso all'Assemblea Generale dell'ONU
✨
"Non dobbiamo permettere che le nostre differenze ci impediscano di riconoscere la nostra comune umanità."
- Kofi Annan, ex Segretario Generale dell'ONU, Premio Nobel per la Pace 2001
⭐
"Il multilateralismo non è un'opzione, è una necessità. Nessun paese, per quanto potente, può affrontare da solo le sfide del nostro tempo."
- António Guterres, Segretario Generale dell'ONU
💙
"Siamo tutti immigrati su questo pianeta. Apparteniamo tutti alla stessa famiglia umana."
- Dag Hammarskjöld, secondo Segretario Generale dell'ONU
Domande frequenti sulla Giornata delle Nazioni Unite
Quando si celebra la Giornata delle Nazioni Unite nel 2026?
La Giornata delle Nazioni Unite 2026 si celebra il 24 ottobre 2026, che cade di sabato. La data commemora l'entrata in vigore della Carta delle Nazioni Unite il 24 ottobre 1945, ed è celebrata ogni anno dal 1948 in tutto il mondo.
Quanti paesi fanno parte dell'ONU?
Attualmente l'ONU conta 193 stati membri. L'ultimo paese ad aderire è stato il Sud Sudan, nel 2011. Alcuni territori non sono rappresentati, come Taiwan, che fu espulsa nel 1971 in favore della Repubblica Popolare Cinese, e la Palestina, che ha status di stato osservatore non membro dal 2012.
Chi è il Segretario Generale dell'ONU?
Il Segretario Generale in carica è António Guterres, nato a Lisbona nel 1949 e già primo ministro del Portogallo. Ha assunto l'incarico il 1° gennaio 2017 ed è stato confermato per un secondo mandato quinquennale che si concluderà il 31 dicembre 2026. È il nono Segretario Generale nella storia dell'ONU.
Quali sono le agenzie specializzate dell'ONU più importanti?
Il sistema ONU comprende 15 agenzie specializzate, tra cui le più note sono: OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), UNESCO (per l'educazione, la scienza e la cultura), UNICEF (per l'infanzia), WFP (Programma Alimentare Mondiale, Premio Nobel per la Pace 2020), UNHCR (Alto Commissariato per i Rifugiati), FAO (per l'alimentazione e l'agricoltura) e ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro).
Perché il 24 ottobre è la data scelta per la Giornata dell'ONU?
Il 24 ottobre fu scelto perché in quella data, nel 1945, entrò ufficialmente in vigore la Carta delle Nazioni Unite, dopo essere stata ratificata dalla Cina, dalla Francia, dal Regno Unito, dall'Unione Sovietica, dagli Stati Uniti e dalla maggioranza degli altri stati firmatari. L'Assemblea Generale istituì ufficialmente la giornata con la risoluzione 168 (II) del 31 ottobre 1947.
L'ONU ha poteri vincolanti sugli stati?
L'ONU ha poteri vincolanti solo attraverso le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, che tutti gli stati membri sono tenuti a rispettare in base alla Carta delle Nazioni Unite. Le risoluzioni dell'Assemblea Generale, invece, hanno valore di raccomandazione e non sono giuridicamente vincolanti. Le sentenze della Corte Internazionale di Giustizia sono vincolanti per le parti in causa, ma l'ONU non dispone di un meccanismo coercitivo autonomo per farle rispettare.