Per chi, come me, è cresciuto a Napoli, la pizza non è mai stata una moda o una tendenza: è una presenza costante, quotidiana, quasi naturale. Ed è forse proprio questo il suo segreto.
Perché il 17 gennaio è dedicato alla pizza
La data non è casuale. Il 17 gennaio si celebra Sant’Antonio Abate, figura molto radicata nella tradizione popolare e da sempre considerata il protettore dei fornai, dei pizzaioli e di tutti coloro che lavorano con il fuoco. Un legame antico, che affonda le sue radici in un tempo in cui il forno rappresentava non solo uno strumento di lavoro, ma anche un punto centrale della vita quotidiana delle comunità.
Il fuoco, elemento fondamentale per la cottura del pane e della pizza, diventa così simbolo di trasformazione, pazienza e mestiere. Accendere il forno, governarne il calore, rispettare i tempi: sono gesti che richiedono esperienza e attenzione, gli stessi valori che caratterizzano l’arte della pizza fin dalle sue origini.
Quella del 17 gennaio è quindi una ricorrenza che unisce sacro e profano, spiritualità e vita di tutti i giorni, devozione e manualità. Un equilibrio perfetto, molto simile a quello della pizza stessa: un cibo nato come semplice, popolare, ma capace di diventare nel tempo un simbolo culturale riconosciuto e condiviso in tutto il mondo.
Le origini della Pizza Margherita: una storia tutta italiana
Quando si parla di pizza, è impossibile non citare la Pizza Margherita, diventata nel tempo il simbolo stesso della tradizione italiana nel mondo. La sua origine è legata a Napoli, città in cui la pizza era già da secoli un cibo popolare, economico e profondamente radicato nella vita quotidiana.
Secondo la versione più conosciuta, la nascita ufficiale della Margherita risale al 1889, in occasione della visita a Napoli della Regina Margherita di Savoia. Per l’evento, il pizzaiolo Raffaele Esposito preparò alcune pizze da far assaggiare alla sovrana. Tra queste, quella che riscosse maggiore apprezzamento era composta da pomodoro, mozzarella e basilico, ingredienti semplici ma fortemente simbolici, perché richiamavano i colori della bandiera italiana.
Da quel momento, quella combinazione prese il nome di Pizza Margherita e iniziò un percorso che l’avrebbe portata ben oltre i confini cittadini e nazionali.
Al di là della precisione storica dell’episodio – su cui esistono interpretazioni e dibattiti – è indubbio che la Margherita rappresenti un punto di svolta: una pizza che mette al centro l’equilibrio, la qualità delle materie prime e la capacità del pizzaiolo di valorizzare pochi ingredienti senza mascherarli.
Non a caso, ancora oggi, molti considerano la Margherita la prova più sincera dell’abilità di una pizzeria. Perché se è vero che la semplicità è difficile da raggiungere, nella Pizza Margherita ogni dettaglio conta: dall’impasto alla cottura, dal pomodoro alla mozzarella, fino al profumo del basilico appena aggiunto.
E sì, lo ammetto senza troppi giri di parole: la Margherita è anche la mia pizza preferita. Forse perché sono napoletano, forse perché quando è fatta bene non ha davvero bisogno di altro 🙂
La storia della pizza: una cronostoria essenziale
Antichità – Le origini lontane
Nel Mediterraneo antico esistono già pani schiacciati cotti su pietra e conditi in modo semplice.
Non è ancora pizza, ma l’idea di base nasce qui.
XVI–XVII secolo – Arriva il pomodoro
Dopo la scoperta dell’America, il pomodoro arriva in Europa e viene adottato lentamente
anche nella cucina popolare napoletana.
XVIII secolo – Nasce la pizza a Napoli
Nei quartieri popolari di Napoli la pizza diventa cibo quotidiano: economico, nutriente
e preparato direttamente per strada.
1889 – La Pizza Margherita
Secondo la tradizione, nasce la Pizza Margherita con pomodoro, mozzarella e basilico,
diventando simbolo della pizza italiana.
Inizio ’900 – La pizza viaggia
Con l’emigrazione italiana, la pizza supera i confini di Napoli e arriva in Europa
e negli Stati Uniti.
Anni ’50–’70 – Diventa globale
Nel dopoguerra la pizza entra stabilmente nei ristoranti di tutto il mondo,
adattandosi a culture e gusti diversi.
Anni 2000 – Ritorno alla qualità
Cresce l’attenzione per impasti, lievitazioni e ingredienti.
La pizza napoletana torna riferimento di autenticità.
Oggi – Tradizione e innovazione
La pizza continua a evolversi, ma la Margherita resta il punto fermo
e il metro di giudizio per tutte le altre.
La pizza oggi: tradizione che evolve senza snaturarsi
Oggi la pizza è un fenomeno globale, reinterpretato in mille modi diversi. Eppure, la pizza napoletana continua a rappresentare un punto di riferimento preciso, riconosciuto e tutelato.
Impasto, lievitazione, cottura e qualità degli ingredienti restano centrali. Cambiano le interpretazioni, cambiano i contesti, ma l’identità rimane. Ed è questo che rende la pizza capace di attraversare epoche e confini senza perdere credibilità.
🍕
La pizza è un linguaggio universale: parla a tutti, senza bisogno di traduzioni.
🔥
La Margherita è una prova di equilibrio: pochi ingredienti, zero margine di errore.
🇮🇹
Tradizione non significa immobilità, ma rispetto di ciò che conta davvero.
Come celebrare la Giornata Mondiale della Pizza
Non servono grandi gesti né celebrazioni elaborate. Per celebrare davvero la Giornata Mondiale della Pizza basta fare una cosa semplice, ma fatta bene: mangiare una buona pizza, con consapevolezza e piacere.
Si può scegliere una buona pizzeria, affidandosi a chi lavora ogni giorno con impasti, forni e ingredienti di qualità. Sedersi a tavola, aspettare la pizza che arriva fumante, assaggiarla senza fretta: è già un modo autentico per rendere omaggio a questa tradizione.
In alternativa, si può decidere di prepararla in casa, prendendosi il tempo giusto. Impastare, attendere la lievitazione, accendere il forno e seguire ogni passaggio con attenzione trasforma la pizza in qualcosa che va oltre il semplice cibo: diventa un piccolo rituale domestico.
Magari partendo proprio da una Margherita, la più semplice e, proprio per questo, la più sincera. Perché la Giornata Mondiale della Pizza è anche un promemoria utile: la semplicità, quando è fatta bene, non passa mai di moda. E vale per la pizza, ma non solo 🍕
Quando si celebra la Giornata Mondiale della Pizza?
La Giornata Mondiale della Pizza si celebra ogni anno il 17 gennaio, in occasione di Sant’Antonio Abate.
Perché la Pizza Margherita si chiama così?
Il nome deriva dalla Regina Margherita di Savoia, in onore della quale fu preparata una pizza con pomodoro, mozzarella e basilico.
Quali sono gli ingredienti originali della Pizza Margherita?
Gli ingredienti tradizionali sono pomodoro, mozzarella, basilico, olio extravergine d’oliva e un impasto semplice a base di farina, acqua, lievito e sale.
La pizza napoletana è riconosciuta a livello internazionale?
Sì, l’arte del pizzaiolo napoletano è riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.