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Giornata Internazionale della Carità 2026: storia, significato e come celebrarla
 
5 settembre
 

Giornata Internazionale della Carità: solidarietà e impegno sociale nel segno di Madre Teresa

Pubblicato da: Guido
Data pubblicazione: mercoledì 2 settembre 2026
Data ultima modifica: mercoledì 2 settembre 2026
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Il 5 settembre si celebra la Giornata Internazionale della Carità, istituita dall'ONU in memoria di Madre Teresa di Calcutta. Un'occasione per riflettere sul valore universale della solidarietà, del volontariato e dell'impegno concreto verso chi ha più bisogno.
Giornata Internazionale della Carità: solidarietà e impegno sociale nel segno di Madre Teresa

Ogni anno, il 5 settembre, il mondo si ferma un momento per riflettere su uno dei valori più profondi e universali dell'umanità: la carità. Non intesa come semplice elemosina, ma come gesto autentico di solidarietà, attenzione e rispetto verso chi soffre. La Giornata Internazionale della Carità è una ricorrenza istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per ricordare l'anniversario della morte di Madre Teresa di Calcutta e per promuovere il volontariato e la filantropia in tutto il mondo. Nel 2026, questa giornata cade sabato 5 settembre, e rappresenta un invito concreto a chiederci cosa stiamo facendo, ognuno nel proprio piccolo, per rendere il mondo un posto migliore.

Che cos'è la Giornata Internazionale della Carità

La Giornata Internazionale della Carità è una celebrazione riconosciuta a livello globale, istituita ufficialmente dall'ONU nel 2012 con la risoluzione A/RES/67/105. La data del 5 settembre non è stata scelta a caso: coincide con l'anniversario della morte di Madre Teresa di Calcutta, avvenuta il 5 settembre 1997, la suora cattolica di origine albanese diventata simbolo mondiale dell'amore per i poveri e della dedizione senza riserve all'altro.

L'obiettivo della giornata è sensibilizzare governi, organizzazioni, comunità e singoli individui sull'importanza della carità come strumento di coesione sociale e lotta alla povertà. Le Nazioni Unite invitano stati membri, organizzazioni non governative, istituti accademici, aziende e privati cittadini a partecipare attivamente, promuovendo iniziative benefiche, campagne di raccolta fondi, attività di volontariato e momenti di riflessione collettiva.

Il concetto di carità che l'ONU promuove in questa giornata va ben oltre il significato religioso tradizionale: si tratta di un impegno civile e umano, trasversale a culture, religioni e ideologie diverse, che trova espressione concreta nel supporto alle fasce più vulnerabili della popolazione mondiale.

Madre Teresa di Calcutta: il simbolo della carità nel mondo

La vita e l'opera di Madre Teresa

Anjezë Gonxhe Bojaxhiu, conosciuta in tutto il mondo come Madre Teresa di Calcutta, nacque il 26 agosto 1910 a Skopje, nell'attuale Macedonia del Nord. Fin da giovanissima avvertì una forte vocazione religiosa e nel 1929 si trasferì in India, dove trascorse il resto della sua vita. Dopo anni di insegnamento a Calcutta, nel 1950 fondò la congregazione delle Missionarie della Carità, un'organizzazione religiosa dedicata ad assistere i più poveri tra i poveri: malati terminali, lebbrosi, bambini abbandonati, senza tetto.

La sua opera si espanse rapidamente: le Missionarie della Carità aprirono case di accoglienza in tutto il mondo, arrivando a operare in oltre 130 paesi. Madre Teresa gestiva ospizi per malati terminali, orfanotrofi, scuole e centri per lebbrosi, raccogliendo fondi grazie alla sua instancabile attività e alla crescente visibilità internazionale.

Nel 1979 le fu assegnato il Premio Nobel per la Pace, che accettò a nome dei poveri del mondo. Durante il discorso di accettazione pronunciò parole rimaste nella storia: chiese che il pranzo di gala del Nobel venisse annullato e che i fondi fossero donati ai bisognosi. Un gesto semplice, ma straordinariamente coerente con tutta la sua vita.

La canonizzazione e l'eredità spirituale

Madre Teresa morì il 5 settembre 1997, a Calcutta, all'età di 87 anni. I funerali di stato, trasmessi in tutto il mondo, videro la partecipazione di milioni di persone. Il processo di beatificazione avviato da Papa Giovanni Paolo II portò alla sua beatificazione nel 2003, un tempo record per la Chiesa cattolica. Il 4 settembre 2016, Papa Francesco la proclamò ufficialmente santa durante una cerimonia solenne in Piazza San Pietro, davanti a centinaia di migliaia di fedeli provenienti da tutto il mondo.

La sua canonizzazione ha riacceso il dibattito sul significato della carità nel mondo contemporaneo, stimolando riflessioni profonde sull'impegno personale e collettivo verso chi soffre. L'eredità di Madre Teresa vive nelle oltre 750 case delle Missionarie della Carità sparse in tutto il mondo, che ancora oggi assistono milioni di persone ogni anno. Sul sito ufficiale delle Missionarie della Carità è possibile seguire le attività dell'organizzazione e capire come contribuire.

La storia della Giornata Internazionale della Carità

La proposta di istituire una giornata internazionale dedicata alla carità nacque in Ungheria, che avanzò formalmente la richiesta all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Il paese, che aveva un forte legame con la figura di Madre Teresa attraverso le sue origini cattoliche e la sua storia di solidarietà, volle così onorare la memoria della santa e al contempo promuovere un messaggio di impegno concreto verso i più fragili.

La risoluzione fu approvata il 17 dicembre 2012, e da allora ogni anno il 5 settembre diventa un momento ufficiale di riflessione e azione a livello globale. Nel corso degli anni, la giornata è stata celebrata con iniziative sempre più partecipate: campagne sui social media, maratone di beneficenza, eventi culturali, incontri nelle scuole e nelle università, raccolte fondi per le emergenze umanitarie più urgenti.

1950 - Madre Teresa fonda le Missionarie della Carità

A Calcutta nasce ufficialmente la congregazione religiosa dedicata ai più poveri tra i poveri, che diventerà una delle organizzazioni caritative più diffuse al mondo.

1979 - Il Premio Nobel per la Pace a Madre Teresa

Il Comitato Nobel di Oslo assegna il Nobel per la Pace a Madre Teresa, riconoscendo il suo lavoro straordinario in difesa della dignità umana. Lei chiede che i fondi del gala siano donati ai poveri.

1997 - La morte di Madre Teresa a Calcutta

Il 5 settembre 1997 Madre Teresa muore a Calcutta, all'età di 87 anni. Il mondo intero si ferma per onorarla. La data diventerà, anni dopo, quella della Giornata Internazionale della Carità.

2003 - La beatificazione da parte di Giovanni Paolo II

In tempi eccezionalmente rapidi, la Chiesa cattolica beatifica Madre Teresa. Il processo era stato avviato subito dopo la sua morte grazie alla dispensa papale.

2012 - L'ONU istituisce ufficialmente la Giornata

L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approva la risoluzione A/RES/67/105 su proposta dell'Ungheria: nasce ufficialmente la Giornata Internazionale della Carità, fissata al 5 settembre di ogni anno.

2016 - Papa Francesco canonizza Madre Teresa

Il 4 settembre 2016, in Piazza San Pietro, Papa Francesco proclama santa Madre Teresa di Calcutta davanti a una folla immensa. La Giornata Internazionale della Carità si celebra il giorno successivo con rinnovato significato.

Il volontariato nel mondo: numeri e tendenze

La carità non è solo un sentimento: è un sistema globale di azione concreta che coinvolge centinaia di milioni di persone ogni anno. I dati del Programma dei Volontari delle Nazioni Unite (UNV) dipingono un quadro straordinariamente vivace e, al tempo stesso, ricco di sfide ancora aperte.

Secondo le stime più recenti, nel mondo ci sono oltre 1 miliardo di volontari che contribuiscono ogni anno al benessere delle proprie comunità. Questo esercito silenzioso di persone generose produce un valore economico stimato in più di 1.348 miliardi di dollari all'anno, equivalente all'ottava economia mondiale. Si tratta di una forza straordinaria, spesso invisibile ai radar delle statistiche tradizionali, ma capace di fare una differenza concreta nella vita di milioni di persone.

Area geografica Tasso di partecipazione al volontariato Settore principale Forma prevalente
Europa occidentale 40-50% Sociale e sanitario Organizzato
Nord America Tasso più alto Fino al 63% Educazione e comunità Organizzato e informale
America Latina 20-30% Religioso e comunitario Informale
Africa subsahariana 15-25% Supporto comunitario Prevalentemente informale
Asia meridionale 10-20% Disastri e emergenze Misto

I dati mostrano chiaramente come il volontariato sia un fenomeno globale ma non uniforme: i paesi ad alto reddito tendono ad avere tassi di partecipazione più elevati, anche grazie a sistemi di supporto istituzionale e infrastrutture consolidate. Tuttavia, i paesi in via di sviluppo mostrano spesso forme di solidarietà informale altrettanto diffuse e vitali, che semplicemente non vengono registrate dalle statistiche ufficiali.

Un dato particolarmente interessante riguarda il volontariato giovanile: secondo l'UNV, i giovani tra i 15 e i 24 anni rappresentano una quota crescente dei volontari attivi a livello globale, segno che le nuove generazioni sono sempre più consapevoli e desiderose di impegnarsi. Il volontariato digitale, inoltre, ha aperto nuove possibilità di contribuzione che prescindono dalla distanza geografica.

La carità in Italia: chi dona e come

L'Italia ha una tradizione profonda di solidarietà, radicata tanto nella cultura cattolica quanto in una forte vocazione civica. Secondo i dati del Rapporto Istat sul Non Profit e delle più recenti rilevazioni di Vita Non Profit, nel nostro paese operano oltre 360.000 organizzazioni non profit, che coinvolgono circa 870.000 lavoratori retribuiti e quasi 4,7 milioni di volontari.

Il settore del volontariato italiano è particolarmente attivo in ambito sociale, sanitario, culturale e di protezione civile. Le regioni del Nord Italia mostrano tradizionalmente tassi più elevati di partecipazione, ma il Sud ha registrato negli ultimi anni una crescita significativa, soprattutto tra i giovani e nelle aree colpite da emergenze sociali ed economiche.

Sul fronte delle donazioni, gli italiani sono generosi: secondo le stime di Ipsos e del Centro di ricerca sulla filantropia, ogni anno vengono donate in Italia risorse per circa 10 miliardi di euro, tra donazioni individuali, eredità filantropiche e contributi aziendali. Le cause più sostenute riguardano la ricerca medica, il sostegno ai bambini in difficoltà, le emergenze umanitarie internazionali e la tutela dell'ambiente.

Un fenomeno in forte crescita è quello del crowdfunding solidale: piattaforme come GoFundMe, Rete del Dono e Produzioni dal Basso hanno reso accessibile la raccolta fondi a chiunque, moltiplicando le possibilità di sostenere progetti locali e internazionali con piccoli contributi. La digitalizzazione della carità ha abbattuto le barriere geografiche e burocratiche, rendendo più semplice e trasparente l'atto di donare.

Se sei interessato ad approfondire altri temi legati alla solidarietà e alle ricorrenze internazionali, potresti trovare utile anche il nostro articolo sulla Giornata Mondiale della Croce Rossa, dedicata a un'altra grande organizzazione umanitaria globale.

Come celebrare la Giornata Internazionale della Carità

La bellezza di questa giornata sta nel fatto che non esistono celebrazioni "ufficiali" imposte: ognuno può scegliere il proprio modo di partecipare, in base alle proprie possibilità, al proprio tempo e alle proprie inclinazioni. Ecco alcune idee concrete per rendere il 5 settembre una giornata significativa e non solo una data sul calendario.

1. Fare una donazione - Anche un contributo piccolo può fare la differenza. Si può scegliere di donare a una delle grandi organizzazioni internazionali come UNICEF, Medici Senza Frontiere o Save the Children, oppure a realtà locali che operano nel proprio territorio. L'importante è informarsi sull'organizzazione scelta e verificarne la trasparenza e l'efficacia.

2. Dedicare del tempo al volontariato - Un pomeriggio in una mensa per i poveri, un sabato in un canile o in un ospedale, qualche ora a fare compagnia a una persona anziana: il tempo è spesso la risorsa più preziosa che possiamo offrire. Molte associazioni cercano costantemente volontari e accolgono chiunque voglia contribuire, anche senza esperienza specifica.

3. Sensibilizzare la propria rete - Condividere sui social media un messaggio sulla Giornata Internazionale della Carità, raccontare un'esperienza di volontariato, segnalare un'organizzazione meritevole: anche questi gesti contribuiscono a diffondere la cultura della solidarietà e possono ispirare altri a fare la propria parte.

4. Organizzare un evento - Una raccolta fondi in ufficio, una cena di beneficenza tra amici, una colletta alimentare nel proprio quartiere: le occasioni per trasformare la convivialità in solidarietà sono infinite e spesso producono risultati sorprendenti.

5. Imparare e insegnare - Leggere un libro sulla storia del volontariato, guardare un documentario su Madre Teresa, parlare con i figli del significato della carità: la cultura della solidarietà si costruisce anche attraverso la conoscenza e il dialogo. Le scuole, in particolare, sono luoghi privilegiati per diffondere questi valori tra le generazioni più giovani.

6. Praticare la carità quotidiana - Al di là della giornata dedicata, il messaggio più profondo che questa ricorrenza veicola è quello della carità come stile di vita. Essere gentili con il vicino di casa, aiutare un collega in difficoltà, cedere il posto sull'autobus, sorridere a un estraneo: piccoli gesti che, moltiplicati per miliardi di persone, possono davvero cambiare il mondo.

Anche la dimensione del consumo consapevole rientra nell'orizzonte della carità moderna: scegliere prodotti del commercio equo e solidale, acquistare da cooperative sociali, preferire aziende con politiche di responsabilità sociale d'impresa sono tutte forme di solidarietà che si esercitano nel quotidiano, senza grandi sacrifici ma con effetti reali sulla vita di comunità lontane e vicine. Per approfondire il tema del commercio equo e della solidarietà internazionale, puoi consultare il sito internazionale di Fairtrade.

Le frasi più belle sulla Giornata Internazionale della Carità 2026

Le parole hanno il potere di ispirare, di spingere all'azione, di ricordarci chi vogliamo essere. Ecco alcune delle citazioni più belle sulla carità, la solidarietà e il dono di sé, perfette per condividere il messaggio della giornata con chi ci sta vicino.

🙏

"Se non puoi nutrire cento persone, nutrine una sola."
- Madre Teresa di Calcutta

❤️

"Non tutti possiamo fare grandi cose, ma possiamo fare piccole cose con grande amore."
- Madre Teresa di Calcutta

🌍

"La misura dell'amore è amare senza misura."
- Sant'Agostino

"Non chiedetevi cosa può fare il vostro paese per voi, chiedetevi cosa potete fare voi per gli altri."
- John F. Kennedy

🕊️

"La carità è il cemento che tiene insieme la società."
- Albert Schweitzer

"Ci si arricchisce solo di ciò che si dà."
- Antoine de Saint-Exupéry

Domande frequenti sulla Giornata Internazionale della Carità

Quando si celebra la Giornata Internazionale della Carità nel 2026?
Nel 2026 la Giornata Internazionale della Carità si celebra sabato 5 settembre 2026. La data è fissa ogni anno e coincide con l'anniversario della morte di Madre Teresa di Calcutta, avvenuta il 5 settembre 1997.
Chi ha istituito la Giornata Internazionale della Carità?
La giornata è stata istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione A/RES/67/105, approvata il 17 dicembre 2012. La proposta fu avanzata dall'Ungheria, in memoria di Madre Teresa di Calcutta e per promuovere il valore universale della carità e del volontariato.
Perché la data scelta è il 5 settembre?
Il 5 settembre è la data in cui Madre Teresa di Calcutta morì, nel 1997. L'ONU ha scelto questa data per onorare la sua memoria e il suo straordinario lavoro in favore dei più poveri, rendendo la sua figura simbolo universale della carità e della solidarietà umana.
Come posso partecipare alla Giornata Internazionale della Carità?
Ci sono molti modi per partecipare: fare una donazione a un'organizzazione non profit, dedicare del tempo al volontariato, organizzare una raccolta fondi, sensibilizzare amici e colleghi attraverso i social media, oppure semplicemente compiere un gesto di solidarietà verso chi si trova in difficoltà. La giornata non ha un programma rigido: ogni azione conta.
Madre Teresa di Calcutta è una santa?
Sì. Madre Teresa di Calcutta è stata canonizzata da Papa Francesco il 4 settembre 2016 in Piazza San Pietro. Fu beatificata nel 2003 da Papa Giovanni Paolo II. Il suo nome ufficiale di santa è Santa Teresa di Calcutta, anche se nel linguaggio comune è rimasto il nome con cui era conosciuta in vita.
Quanti volontari ci sono nel mondo?
Secondo le stime del Programma dei Volontari delle Nazioni Unite (UNV), nel mondo ci sono oltre 1 miliardo di volontari che contribuiscono attivamente al benessere delle loro comunità. Il valore economico del volontariato globale è stimato in oltre 1.348 miliardi di dollari all'anno, un contributo enorme e spesso sottovalutato.
 
 
 
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