In un mondo sempre più guidato da tecnologia, ricerca e innovazione, la presenza femminile nelle discipline scientifiche non è solo una questione di giustizia sociale, ma anche di sviluppo e progresso collettivo.
Cos’è la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza
La Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza è una ricorrenza istituita per:
- riconoscere il contributo fondamentale delle donne alla scienza e alla ricerca;
- promuovere l’accesso equo delle ragazze alle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica);
- combattere stereotipi e barriere culturali che ancora oggi limitano le scelte formative e professionali.
Nonostante i grandi passi avanti degli ultimi decenni, le statistiche mostrano come le donne siano ancora sottorappresentate in molti settori scientifici, soprattutto nei ruoli apicali e nelle carriere accademiche più avanzate.
Questa giornata nasce proprio per accendere i riflettori su un divario che non è legato al talento, ma alle opportunità.
Perché si celebra proprio l’11 febbraio
La data dell’11 febbraio non è casuale.
È stata scelta per sottolineare l’impegno internazionale nel garantire pari diritti e pari accesso all’istruzione scientifica, a partire dall’infanzia e dall’adolescenza.
Celebrarla ogni anno significa ricordare che:
- l’interesse per la scienza nasce spesso sui banchi di scuola;
- il sostegno alle ragazze deve arrivare prima delle scelte universitarie;
- la mancanza di modelli femminili visibili può influenzare profondamente l’autostima e le aspirazioni.
L’11 febbraio diventa così una data simbolica, ma anche educativa e progettuale, rivolta soprattutto alle nuove generazioni.
Donne, ragazze e scienza: una sfida ancora aperta
Quando si parla di donne nella scienza, il problema non è la mancanza di capacità, ma:
- stereotipi di genere ancora radicati;
- scarsa rappresentazione femminile nei libri di testo;
- minori incoraggiamenti verso carriere scientifiche;
- difficoltà di conciliazione tra lavoro e vita privata nei percorsi di ricerca.
Molte ragazze, crescendo, finiscono per auto-escludersi da ambiti che percepiscono come “non adatti”, anche se hanno interesse e talento.
Questa giornata serve proprio a ribaltare la narrazione:
👉 la scienza non ha genere.
Prima metà del Novecento
Le donne iniziano ad accedere alle università scientifiche, spesso con enormi difficoltà e senza riconoscimenti ufficiali.
Anni ’50–’70
Prime scienziate ottengono visibilità internazionale, ma restano casi isolati in un mondo prevalentemente maschile.
Anni ’90
Cresce l’attenzione sul divario di genere nelle carriere scientifiche e accademiche.
2015
Le Nazioni Unite istituiscono ufficialmente la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza.
11 febbraio, ogni anno
Scuole, università e istituzioni celebrano la giornata con eventi, attività educative e campagne di sensibilizzazione.
Perché questa giornata è importante oggi più che mai
Viviamo in un’epoca in cui la scienza non è qualcosa di distante o confinato nei laboratori: è parte integrante della nostra quotidianità. Ogni volta che utilizziamo uno smartphone, consultiamo una mappa digitale, facciamo un pagamento online o leggiamo una notizia sul cambiamento climatico, stiamo entrando in contatto con il risultato di studi, ricerche e innovazioni tecnologiche.
La trasformazione digitale, l’intelligenza artificiale, la transizione ecologica, la medicina personalizzata: il mondo che stiamo costruendo si fonda sempre di più sulle competenze scientifiche e tecnologiche. E proprio per questo motivo non possiamo permetterci che questi ambiti siano sviluppati da una sola parte della società.
Se metà della popolazione resta sottorappresentata nei settori STEM, il problema non è soltanto una questione di equità. Il rischio è molto più concreto: generare innovazioni meno inclusive, meno complete, meno rappresentative dei bisogni reali.
La scienza non è neutra. È influenzata dalle domande che scegliamo di porci, dai problemi che decidiamo di affrontare, dalle prospettive da cui osserviamo il mondo.
Più i punti di vista sono diversi, più le soluzioni diventano efficaci.
Promuovere la presenza delle donne nella scienza significa ampliare l’orizzonte delle possibilità. Significa avere una ricerca medica più attenta alle differenze di genere, tecnologie progettate pensando a tutti gli utenti, modelli di sviluppo più sostenibili e innovazioni capaci di rispondere a esigenze differenti.
Non si tratta di “fare spazio” per concessione.
Si tratta di riconoscere un dato semplice ma fondamentale: il talento è distribuito in modo uniforme, le opportunità no.
E investire sulle ragazze di oggi significa costruire un domani più innovativo, più giusto e più ricco di idee.
L’11 febbraio ci ricorda che il talento non ha genere e che la diversità è una ricchezza. Un messaggio che ritroviamo anche in altre ricorrenze di febbraio, come la Giornata dei Calzini Spaiati, dedicata all’inclusione e al valore delle differenze.
Quando si celebra la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza?
La Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza si celebra ogni anno l’11 febbraio. La data è stata istituita dalle Nazioni Unite per promuovere l’accesso equo e la piena partecipazione delle donne e delle ragazze alle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (STEM).
Perché è stata istituita la Giornata delle Donne e delle Ragazze nella Scienza?
Questa giornata è stata istituita per sensibilizzare l’opinione pubblica sul divario di genere ancora presente nel mondo scientifico. Nonostante i progressi degli ultimi decenni, le donne sono ancora sottorappresentate in molti settori della ricerca e nelle posizioni accademiche più alte. L’obiettivo è incoraggiare le nuove generazioni a intraprendere percorsi STEM senza condizionamenti culturali o stereotipi.
Cosa significa STEM?
STEM è un acronimo che indica Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica. Sono ambiti fondamentali per lo sviluppo tecnologico e scientifico di una società. Promuovere la presenza femminile nelle discipline STEM significa favorire innovazione, crescita economica e maggiore inclusività nei processi decisionali.
Come si può celebrare l’11 febbraio a scuola?
Nelle scuole l’11 febbraio può essere celebrato con lezioni dedicate alle grandi scienziate del passato e del presente, laboratori scientifici inclusivi, incontri con professioniste del settore, visione di documentari o attività di orientamento alle discipline STEM. Anche un semplice momento di riflessione in classe può contribuire a rafforzare la fiducia delle ragazze nelle proprie capacità scientifiche.
Le donne sono ancora in minoranza nella scienza?
In molti settori scientifici le donne sono ancora meno rappresentate rispetto agli uomini, soprattutto nei ruoli di leadership e nelle carriere accademiche avanzate. Tuttavia, la situazione sta lentamente migliorando grazie a politiche di inclusione, programmi di mentoring e maggiore attenzione alla parità di genere nel mondo universitario e della ricerca.
Qual è l’obiettivo della Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza?
L’obiettivo principale è garantire pari opportunità nell’accesso all’istruzione scientifica e nelle carriere di ricerca, abbattendo stereotipi e barriere culturali. La giornata punta a valorizzare il contributo femminile alla scienza e a incoraggiare le ragazze a coltivare curiosità, ambizione e competenze in ambito scientifico.