C'è un numero che fa impressione: gli scienziati stimano che sul nostro pianeta esistano tra gli 8 e i 10 milioni di specie viventi, ma ne abbiamo catalogato meno di 2 milioni. Stiamo ancora scoprendo la vita sulla Terra, eppure la stiamo perdendo a una velocità mai vista nella storia recente. È proprio per fermare questa emorragia silenziosa che ogni anno, il 22 maggio, il mondo celebra la Giornata Internazionale per la Biodiversità. Nel 2026, questa ricorrenza cade di venerdì e rappresenta un momento cruciale per riflettere, informarsi e - perché no - agire. Anche in piccolo.
Cos'è la Giornata Internazionale per la Biodiversità
La Giornata Internazionale per la Biodiversità, conosciuta a livello internazionale come International Day for Biological Diversity, è una ricorrenza istituita dall'Organizzazione delle Nazioni Unite con l'obiettivo di aumentare la consapevolezza e la comprensione dei temi legati alla biodiversità. Non si tratta di una semplice celebrazione simbolica: ogni anno la giornata porta con sé un tema specifico, campagne di sensibilizzazione, eventi pubblici, iniziative scolastiche e report scientifici che fotografano lo stato di salute della natura sul nostro pianeta.
La data del 22 maggio non è casuale: corrisponde al giorno in cui, nel 1992, fu adottato il testo della Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD) durante il Vertice della Terra di Rio de Janeiro, uno degli accordi ambientali più importanti della storia moderna. Da allora, quella data è diventata il simbolo globale dell'impegno per la protezione della vita sulla Terra.
La storia della giornata: dalle origini a oggi
La storia della Giornata Internazionale per la Biodiversità è strettamente intrecciata con quella della diplomazia ambientale internazionale. Per capirla davvero, conviene seguire il filo degli eventi che l'hanno generata, passo dopo passo.
Una timeline per capire come è nata
1992 - Il Vertice della Terra di Rio de Janeiro segna una svolta storica
A Rio de Janeiro si svolge il celebre Earth Summit. Il 22 maggio 1992 viene adottato il testo della Convenzione sulla Diversità Biologica, firmata poi da oltre 150 paesi. È il punto di partenza di tutto.
1993 - La Convenzione sulla Diversità Biologica entra ufficialmente in vigore
La CBD entra in vigore il 29 dicembre 1993. La Conferenza delle Parti (COP) decide di istituire una giornata internazionale dedicata alla biodiversità, inizialmente fissata proprio al 29 dicembre.
2000 - L'Assemblea Generale ONU sposta la data al 22 maggio
Con la risoluzione 55/201, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sposta la celebrazione al 22 maggio, data dell'adozione originale della Convenzione. Il 29 dicembre, in pieno periodo festivo, non permetteva una sufficiente visibilità agli eventi.
2010 - Anno Internazionale della Biodiversità e obiettivi di Aichi
Il 2010 viene proclamato Anno Internazionale della Biodiversità. A Nagoya, in Giappone, vengono adottati i cosiddetti Obiettivi di Aichi, un piano strategico decennale per la protezione degli ecosistemi.
2022 - Il Quadro Globale Kunming-Montreal cambia le regole del gioco
Durante la COP15 a Montreal, la comunità internazionale adotta il Quadro Globale per la Biodiversità Kunming-Montreal, con l'obiettivo ambizioso di proteggere il 30% delle terre e degli oceani entro il 2030 (il cosiddetto obiettivo "30x30").
Cosa si intende per biodiversità: una parola enorme
Biodiversità è una parola che sentiamo spesso, ma che racchiude un concetto molto più vasto di quanto si pensi. Non riguarda solo le specie animali in via di estinzione o le foreste tropicali. La biodiversità comprende tre livelli fondamentali:
- Diversità delle specie: la varietà di tutte le forme di vita presenti sul pianeta, dai batteri alle balene, dai funghi alle orchidee.
- Diversità genetica: la variazione del patrimonio genetico all'interno di una stessa specie, che le permette di adattarsi ai cambiamenti.
- Diversità degli ecosistemi: la molteplicità di habitat, paesaggi e comunità ecologiche, dalle barriere coralline alle foreste boreali, dalle savane alle zone umide.
Ogni livello è essenziale. Quando perdiamo una specie, non perdiamo solo un animale o una pianta: perdiamo milioni di anni di evoluzione, potenziali cure mediche ancora da scoprire, servizi ecosistemici insostituibili come l'impollinazione - un processo fondamentale di cui parlano anche le celebrazioni della Giornata Mondiale delle Api -, la purificazione dell'acqua e la regolazione del clima. Secondo il Rapporto Globale dell'IPBES, la piattaforma scientifica intergovernativa sulla biodiversità, circa 1 milione di specie sono oggi a rischio di estinzione, molte nell'arco di pochi decenni.
Perché la biodiversità è in pericolo
Le cause della crisi della biodiversità sono ben note alla scienza, anche se spesso ignorate dalla politica. Non si tratta di un fenomeno naturale: è quasi interamente di origine umana. I principali fattori di minaccia, identificati anche dall'IUCN, l'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, sono:
- Perdita e degrado degli habitat: la deforestazione, l'urbanizzazione e l'espansione agricola distruggono gli ambienti naturali a un ritmo allarmante.
- Sovrasfruttamento delle risorse: la pesca eccessiva, la caccia illegale e il commercio di specie selvatiche decimano le popolazioni animali. Basti pensare a creature come le tartarughe marine, tra le più colpite dal bracconaggio e dall'inquinamento degli oceani.
- Cambiamento climatico: l'innalzamento delle temperature altera gli habitat, sfasa i cicli biologici e spinge molte specie verso l'estinzione.
- Inquinamento: pesticidi, plastiche, metalli pesanti e altri agenti chimici avvelenano suoli, acque dolci e oceani.
- Specie invasive: organismi introdotti dall'uomo in nuovi ecosistemi competono con le specie autoctone, spesso con effetti devastanti.
La combinazione di questi fattori sta producendo quella che molti biologi chiamano la sesta estinzione di massa, la prima causata da una singola specie: la nostra. Il tasso attuale di estinzione è stimato tra le 100 e le 1.000 volte superiore al normale tasso di background, quello che esiste naturalmente senza l'intervento umano.
Il tema della Giornata Internazionale per la Biodiversità 2026
Ogni anno la Convenzione sulla Diversità Biologica propone un tema che guida le celebrazioni e le campagne di comunicazione. Nel 2026, il tema della Giornata Internazionale per la Biodiversità si inserisce nel solco del Quadro Globale Kunming-Montreal, con un'attenzione crescente alla necessità di integrare la protezione della natura nelle politiche economiche e sociali di ogni paese.
L'accento è posto sulla necessità di costruire ponti tra la scienza e la società civile, tra i governi e le comunità locali, riconoscendo che la protezione della biodiversità non è una questione per soli specialisti, ma riguarda ogni persona sul pianeta. Il messaggio di fondo è chiaro: la natura non è un lusso da preservare, ma la base stessa della nostra sopravvivenza.
Per restare aggiornati sui temi ufficiali e sulle iniziative globali, il sito di riferimento è quello della Convenzione sulla Diversità Biologica, dove ogni anno vengono pubblicate risorse, kit didattici e report scientifici in più lingue.
Cosa fa la comunità internazionale per proteggerla
Sul fronte istituzionale, gli sforzi per proteggere la biodiversità si moltiplicano. Il documento più importante degli ultimi anni è senza dubbio il Quadro Globale per la Biodiversità Kunming-Montreal, adottato nel dicembre 2022 durante la COP15. Questo accordo stabilisce 23 obiettivi da raggiungere entro il 2030, tra cui:
- Proteggere almeno il 30% delle aree terrestri, delle acque dolci e degli oceani del pianeta.
- Ripristinare almeno il 30% degli ecosistemi degradati.
- Ridurre drasticamente i sussidi dannosi per la biodiversità, che oggi ammontano a centinaia di miliardi di dollari l'anno.
- Mobilitare almeno 200 miliardi di dollari annui per la protezione della natura, anche attraverso meccanismi di finanziamento innovativi.
- Garantire la condivisione equa dei benefici derivanti dall'uso delle risorse genetiche.
A livello europeo, la Strategia sulla Biodiversità dell'UE per il 2030 prevede la creazione di corridoi ecologici, il ripristino delle aree naturali e la riduzione dell'uso di pesticidi. Queste politiche si intrecciano strettamente con le iniziative che ogni anno vengono celebrate nella Giornata Mondiale dell'Ambiente, che il 5 giugno mette al centro proprio il rapporto tra umanità ed ecosistemi. L'Italia, da parte sua, ha una responsabilità particolare: è uno dei paesi europei con la maggiore ricchezza di biodiversità, con oltre 57.000 specie animali e circa 8.000 specie vegetali, secondo i dati dell'ISPRA, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
Come celebrare la giornata: idee concrete per tutti
La Giornata Internazionale per la Biodiversità non è una questione che riguarda solo scienziati e diplomatici. Ognuno di noi può fare qualcosa, anche partendo dalle piccole cose quotidiane. Ecco alcune idee concrete:
- Visita un'area naturale protetta: parchi nazionali, riserve naturali, zone umide. L'Italia ne è ricchissima e molte organizzano eventi aperti al pubblico il 22 maggio.
- Partecipa a un'uscita di citizen science: progetti come iNaturalist permettono a chiunque di contribuire alla catalogazione delle specie locali, fornendo dati preziosi agli scienziati.
- Piantumazione e giardinaggio consapevole: privilegia piante autoctone, evita pesticidi e crea spazi verdi che attraggano api, farfalle e altri impollinatori.
- Riduci la tua impronta alimentare: mangiare meno carne, scegliere prodotti biologici e locali, ridurre gli sprechi alimentari sono tutte azioni che alleggeriscono la pressione sugli ecosistemi.
- Informati e condividi: leggere, condividere contenuti di qualità e parlarne con amici e familiari amplifica il messaggio e crea cultura ambientale.
- Sostieni le organizzazioni che si occupano di conservazione: dal WWF a Legambiente, passando per piccole realtà locali, le possibilità di contribuire sono tantissime.
Gli eventi istituzionali vengono raccolti e promossi ogni anno dalla CBD e dalle sezioni nazionali delle organizzazioni ambientaliste. Tenere d'occhio i canali social ufficiali nei giorni intorno al 22 maggio è un buon modo per scoprire cosa succede vicino a te. Vale anche la pena ricordare che pochi giorni dopo, l'8 giugno, si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani: un'altra occasione per riflettere sulla biodiversità marina e sulle minacce che affronta.
Le frasi più belle sulla Giornata Internazionale per la Biodiversità 2026
Parole potenti possono cambiare il modo in cui guardiamo il mondo. Ecco alcune citazioni celebri che catturano l'essenza della biodiversità e della nostra responsabilità verso la natura.
🌿
"In ogni passeggiata nella natura si riceve molto più di quanto si cerca."
- John Muir
🦋
"La terra non appartiene a noi: noi apparteniamo alla terra."
- Proverbio dei nativi americani
🌍
"Se tutte le api sparissero dalla Terra, all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita. Niente più impollinazione, niente più piante, niente più animali, niente più uomo."
- attribuita ad Albert Einstein
🌱
"Non erediteremo la Terra dai nostri antenati, ma la prendiamo in prestito dai nostri figli."
- Antoine de Saint-Exupéry
🐝
"La biodiversità è la varietà della vita. Ed è quella varietà che rende possibile la vita stessa."
- Edward O. Wilson
🌺
"La natura fa delle cose straordinarie, ma lo fa nel tempo. Noi dobbiamo imparare ad avere pazienza e rispetto."
- David Attenborough
Domande frequenti sulla Giornata Internazionale per la Biodiversità
Quando si celebra la Giornata Internazionale per la Biodiversità nel 2026?
La Giornata Internazionale per la Biodiversità si celebra ogni anno il 22 maggio. Nel 2026, questa data cade di venerdì. La ricorrenza è stata istituita dall'ONU per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della diversità biologica e sulle minacce che essa affronta.
Chi ha istituito la Giornata Internazionale per la Biodiversità?
La giornata è stata istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. La data del 22 maggio è stata fissata con la risoluzione 55/201 del 2000, per commemorare l'adozione della Convenzione sulla Diversità Biologica, avvenuta il 22 maggio 1992 durante il Vertice della Terra di Rio de Janeiro.
Cos'è la Convenzione sulla Diversità Biologica?
La Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD) è un trattato internazionale adottato nel 1992 e firmato da quasi tutti i paesi del mondo. Ha tre obiettivi principali: la conservazione della biodiversità, l'uso sostenibile delle sue componenti e la condivisione equa dei benefici derivanti dall'utilizzo delle risorse genetiche. È il principale strumento giuridico internazionale per la protezione della natura.
Quante specie sono a rischio di estinzione oggi?
Secondo le stime più recenti dell'IPBES e dell'IUCN, circa 1 milione di specie sono attualmente a rischio di estinzione, molte delle quali potrebbero scomparire entro pochi decenni. Il tasso attuale di estinzione è da 100 a 1.000 volte superiore a quello naturale, rendendo quella attuale la sesta estinzione di massa nella storia della Terra.
Cosa posso fare io per proteggere la biodiversità?
Ci sono molte azioni concrete che ognuno può intraprendere: ridurre il consumo di carne, scegliere prodotti biologici e a filiera corta, evitare i pesticidi in giardino, partecipare a progetti di citizen science come iNaturalist, sostenere organizzazioni ambientaliste e - soprattutto - informarsi e condividere la cultura della conservazione con chi ci sta vicino. Anche le piccole scelte quotidiane, sommate, fanno la differenza.
Qual è il paese con la maggiore biodiversità al mondo?
I paesi con la maggiore biodiversità del pianeta sono definiti "megadiverse". Tra questi spiccano Brasile, Colombia, Indonesia, Madagascar, Messico e Australia. Ospitano insieme la maggior parte delle specie conosciute sulla Terra. Anche l'Italia, per le sue dimensioni e la varietà dei suoi ecosistemi, è uno dei paesi europei più ricchi di biodiversità.